La “nube radioattiva”

nucleare

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Primi test effettuati a Milano sul rischio radiazioni. La “nube radioattiva” è arrivata in Italia. Nonostante le rassicurazioni, da più fonti, sul fatto che il rischio di contaminazione non ci sia, come al solito la cassa di risonanza mediatica fa aumentare le preoccupazioni del normale cittadino. Scrivendo questo breve articolo mi ritorna in mente l’epoca di Cernobyl dove, nonostante la fuoriuscita di radiazioni da quell’impianto fosse infinitamente superiore, non si riscontrarono contaminazioni di frutta e verdura ne danni alla popolazione anche sul lungo termine. Lo dico con cognizione di causa perchè all’epoca fui chiamato ad effettuare delle rilevazioni di radiazioni su impianti di condizionamento di ospedali e banche. Non trovammo alcun valore degno di nota ma la paura all’epoca fu tanta. Oggi, anche se la centrale nucleare di Fukushima ha rilasciato quantità di radiazioni ben inferiori a Cernobyl, siamo qui a chiederci che cosa succederà. Direi niente. Oltre alla minore emissione di radiazioni in aria, anche la notevole distanza dal Giappone ci deve rassicurare sul fatto che la nostra esposizione sarà pressochè nulla. Assumiamo molte più radiazioni quando facciamo una banale radiografia. Cerchiamo di non preoccuparci troppo e viviamo più sereni!
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